
BALON MUNDIAL
1° TORNEO DI CALCIO PER MIGRANTI
L’IDEA
“Balon Mundial” è un progetto di mediazione culturale attraverso lo sport, che si propone di avvicinare e far dialogare tra loro le diverse comunità di migranti presenti sul territorio piemontese.
Il progetto consiste in un torneo di calcio amatoriale in cui ogni squadra è costituita da giocatori provenienti dal medesimo paese. L’aspetto sportivo sarà affiancato da un serie di attività culturali: incontri pubblici concernenti le diverse sfaccettature del fenomeno migratorio, realizzazione di prodotti editoriali e video, concerti di world music, “scambi” culinari.
Il progetto verrà realizzato in partenariato tra 6 associazioni culturali e sportive no profit, rappresentanti le diverse comunità coinvolte e usufruendo della cornice organizzativa della rassegna MuovitiPositivo.
CHI SIAMO
OFFICINAKOINE
Officinakoiné è un`associazione culturale operativa dal 2004 che persegue finalità di promozione culturale e di solidarietà sociale. E` attiva nei settori della cultura, dell’istruzione, della formazione e dello sport, con particolare attenzione al tema della solidarietà tra popoli, del confronto tra culture diverse e sensibilità distinte.
UISP – UNIONE ITALIANA SPORT PER TUTTI
L`Uisp è l`associazione di sport per tutti, fondata del 1948, che ha l`obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini. Lo sport per tutti è un bene che interessa la salute, la qualità della vita, l`educazione e la socialità. L`Uisp attraverso le sue iniziative ha l`obiettivo di valorizzare le varie facce dello sport, da quello competitivo (con particolare attenzione al mondo dilettantistico e amatoriale) a quello coreografico-spettacolare, da quello strumentale (sport per la salute, il benessere, per difendere l`ambiente) a quello espressivo (pratiche individuali o collettive al di fuori di circuiti sportivi strutturati).
GRUPPO AFRICANO CULTURA E SPORT
L`Associazione Culturale Gruppo Africano Cultura e Sport (G.A.C.S), senza scopo di lucro e composta da 106 ragazzi di diverse nazionalità, opera da 17 anni nei vari settori della vita nazionale e europea collaborando con enti pubblici e privati con delle iniziative rivolte a fornire opportunità di incontro tra cittadini italiani ed extracomunitari al fine di costruire e saldare i rapporti di amicizia e di solidarietà tra i popoli presenti in Piemonte. G.A.C.S promuove e diffonde la cultura del continente africano attraverso dibattiti, mostre, viaggi di studio, cene, spettacoli musicali e attività ricreative e sportive.
MERGIMTARI
L’Associazione culturale albanese Mergimtari Torino nasce nel 2005
per iniziativa di studenti universitari, giovani lavoratori e famiglie albanesi che lavorano e studiano a Torino e in Piemonte.
L’associazione ha lo scopo di promuovere l’integrazione della comunità albanese in Italia attraverso lo sviluppo delle relazioni culturali nei vari ambiti e discipline letterarie, teatrali, musicali, cinematografiche, artistiche, sportive e dei media.
FRATIA
Fratia è un`associazione senza fini di lucro, nata a Torino nel luglio 2003, voluta da persone italiane e rumene che da tempo avvertivano la necessità di creare un punto di riferimento e di incontro per tutti i rumeni che si trovano ad approdare a Torino privi di appoggio immediato. L’associazione promuove l’integrazione attiva delle famiglie rumene nella realtà italiana e torinese attraverso l’apprendimento della lingua italiana, la conservazione della memoria, dell’espressività, della storia, dei saperi relativi alle culture d’origine e l’uso degli strumenti culturali e di informazione.
ASSOCIAZIONE AMERICA-LATINA
L`Associazione nasce formalmente nel 2000, ne fanno parte cittadini stranieri provenienti da Argentina, Bolivia, Brasile, Ecuador, Santo Domingo, Perù, Venezuela, Messico e Cile. E’ un`associazione di pubblica utilità senza fini di lucro, creata e integrata da cittadini stranieri provenienti dell`America Latina. A Torino è la prima associazione etnica che lavora a livello istituzionale, riconosciuta con una convenzione del Comune di Torino. Tra i progetti portati avanti quelli del “Centro di Accoglienza per famiglie ed anziani” e le attività proposte all`interno del Centro Interculturale “La Casa de las Americas”.
IL CONTESTO
“Balon Mundial” è un progetto di mediazione culturale attraverso lo sport che intende arricchire l’offerta culturale per le nuove comunità insediatesi nel tessuto cittadino.
Il background in cui si vuole inserire questa proposta culturale, è la realtà di Torino, tradizionale meta di flussi migratori di assoluto rilievo verificatisi negli ultimi 10-15 anni provenienti da Est Europa, Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina ed Est Asiatico. Accanto alla ormai riconosciuta importanza dell’immigrazione per questioni demografiche ed economiche si vuole valorizzare il patrimonio culturale e sociale delle comunità straniere che vivono in Piemonte.
Inoltre il 2007 è a livello europeo l’anno delle pari opportunità, teso a combattere le discriminazioni, ad aumentare la consapevolezza sul diritto all’uguaglianza, riconoscere e celebrare la diversità, il rispetto e la tolleranza. Proprio in quest’ottica si vuole inserire il nostro progetto volendo stimolare il dibattito sulle strategie per aumentare la partecipazione dei gruppi sotto rappresentati nella società.
La cornice in cui si intende attuare il progetto è quella di MuovitiPositivo, consolidata rassegna torinese presente da una decina d’anni che dà spazio allo sport, alla cultura, all’impegno, alla musica con appuntamenti culturali, educativi e di solidarietà, animando uno dei “punti verdi” dell’estate di Torino e richiamando migliaia di persone ogni edizione. L’integrazione tra Balon Mundial e MuovitiPOsitivo può fungere da catalizzatore per l’interesse generale della cittadinanza e configurarsi come punto di ritrovo per le diverse comunità, creando una sorta di “città multietnica della cultura e dello sport”.
OBIETTIVI
Il progetto costituisce un elemento di innovazione nel panorama piemontese, proponendosi di mettere in valore la diversità e presentandosi come un’opportunità di scambio di esperienze e messa in comune di competenze tra associazioni italiane e straniere presenti sul territorio.
Nello specifico gli obiettivi sono i seguenti:
Lavorare per l`integrazione attraverso lo sport. Lo sport che proponiamo è quello della solidarietà e di comportamenti non determinati dalla logica della competizione esasperata.
Proporre il gioco del calcio come primo veicolo di socialità, favorendo in ogni partecipante il senso di appartenenza al proprio paese di origine e di integrazione in un contesto multiculturale nel rispetto delle differenze.
Creare nuove occasioni di dialogo, incontro e conoscenza all’interno e tra le comunità e tra queste e la cittadinanza.
Favorire la conoscenze delle diversità presenti sul territorio attraverso la promozione dell’evento, la realizzazione di un prodotto editoriale, di un supporto video, di un album fotografico e l’organizzazione di dibattiti.
Rappresentare un percorso di crescita formativa delle associazione coinvolte che potranno beneficiare dello scambio di competenze e know-how.
Costituire un progetto-pilota che potrà svilupparsi negli anni a venire, nel tentativo di coinvolgere un numero sempre crescente di associazioni per partecipare e creare la manifestazione.
DESTINATARI
Il progetto si rivolge all’insieme delle comunità di migranti residenti in Piemonte, in primo luogo nell’area metropolitana torinese. L’offerta si costituisce di una parte principalmente destinata agli uomini di età superiore ai 16 anni come partecipanti attivi nella manifestazione sportiva. Inoltre la manifestazione in sé vuole essere un polo di attrazione per l’intera cittadinanza torinese durante la durata del torneo ed in particolare in occasione degli incontri pubblici.
METODOLOGIA E ATTIVITÀ
Il progetto sarà organizzato dalle 6 associazioni che lavoreranno congiuntamente scambiando professionalità ed esperienza. Il primo momento di integrazione sarà proprio l’incontro tra diverse realtà che operano nel settore socio-culturale e sportivo in Torino.
Il progetto è costituito da un manifestazione principale rappresentata dal torneo di calcio amatoriale. L’ipotesi è di coinvolgere circa 16 comunità straniere (per ora hanno dato la disponibilità di massima i seguenti gruppi: Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria, Marocco, Senegal, Congo, Mali, Iran, Brasile, Perù, Argentina, Ecuador, Romania, Albania, Moldavia, Italia). Ciascuna comunità dovrà presentare una squadra di calcio composta da almeno 12 giocatori. Ogni comunità avrà un proprio responsabile (selezionatore) che costituirà il costante punto di riferimento tra gli organizzatori e le squadre partecipanti. Il torneo si svolgerà all’interno di MuovitiPositivo durante i 4 fine settimana della rassegna (giugno 2007). Concentrare lo svolgimento del torneo durante i week-end consentirà di facilitare tanto l’organizzazione quanto la partecipazione di calciatori e l’affluenza di pubblico.
L’aspetto competitivo della manifestazione, oltre che da stimolo a una maggior partecipazione, è pensato come volano di una serie di altre offerte finalizzate ad aumentare i momenti di aggregazione.
Si mira infatti a creare una cornice adeguata alla competizione per meglio farne comprenderne lo spirito. Il gioco del calcio come vettore di socialità ed incontro che permette, andando oltre alla partita, di poter ascoltare e raccontarsi, di creare l’evento, oltre che parteciparvi o assistervi. In quest’ottica vanno lette le numerose attività che si intendono sviluppare.
Nel dettaglio:
1)Pubblicazione di un libro-album di racconti al confine tra calcio e migrazione che raccoglierà storie di migranti coinvolti nel torneo. A tale proposito si organizzeranno degli incontri con il responsabile ed i giocatori volti a spiegare lo spirito della competizione ed a raccogliere testimonianze, racconti, aneddoti e leggende sul calcio all’interno dei diversi Paesi. Ogni comunità sarà incoraggiata per la stesura (o quantomeno la narrazione) di almeno un racconto.
2)Organizzazione di un incontro con alcuni giornalisti e scrittori torinesi sul calcio come “strumento di socialità e spunto per la letteratura”.
3)Organizzazione di incontri pubblici e proiezioni su tematiche concernenti le storie e i diritti dei migranti.
4)Realizzazione di un documentario della manifestazione volto a raccontare l’esperienza organizzativa e lo svolgimento della competizione.
5)Realizzazione di una mostra fotografica da allestire nei pressi della manifestazione volta a raccontare i diversi volti della migrazione a Torino.
6)Realizzazione di un Sito Internet (in diverse lingue: italiano, inglese, francese, albanese, rumeno) per presentare e promuovere l’iniziativa; a questo si aggiunge un blog sulle partite.
7)Saranno contattati aspiranti cronisti di diverse nazionalità che vorranno cimentarsi nella radiocronaca delle partite. Durante lo svolgimento della manifestazione ogni partita sarà commentata da uno o due cronisti. La radiocronaca potrà rappresentare un’occasione per approfondire la conoscenza delle peculiarità culturali dei diversi Paesi insieme a rappresentanti impegnati nella politica e nel sociale e in collaborazione con alcune emittenti radiofoniche torinesi. Possibilmente la finale verrà commentata da un commentatore televisivo accompagnato dai migliori aspiranti cronisti.
8)Organizzazione di diversi concerti di world music e balli popolari in costume a cura delle associazioni straniere coinvolte nel progetto. Si cercherà di mescolare gruppi stranieri che vivono in Piemonte e desiderano esprimersi in pubblico con gruppi più noti provenienti da altre realtà.
9)Nelle 9 serate di programmazione del torneo sarà proposto il “Piatto Mondiale”: ogni serata sarà focalizzata su uno o due paesi e all’interno dell’area gastronomica di Muoviti Positivo sarà possibile gustare i piatti delle diverse tradizioni. Si intende coinvolgere le associazioni al fine di presentare un piatto unico che rappresenti una certa tradizione gastronomica(russa, rumena, magrebina, centro-africana, brasiliana, cinese, ecc). Il piatto non sostituirà il menù della manifestazione, ma andrà ad affiancarlo ed integrarlo. L’intento è quello di stuzzicare con sapori etnici e con il colore della cucina tradizionale i visitatori e gli spettatori, anche quelli meno interessati al calcio.
10)La stessa organizzazione della manifestazione prevede delle attività di formazione per la costruzione e realizzazione del progetto. In particolare saranno attivati brevi corsi di: realizzazione siti web, graphic design, ufficio stampa, fotografia, montaggio video, operatore video e regia, arbitri. Potranno accedervi i soci delle associazioni e loro affini.
11)Si intende formare una squadra composta dai migliori giocatori di diverse nazionalità, eventualmente da iscrivere ad altri tornei. Sarà la squadra simbolo dell’integrazione e simbolo della 2a edizione di Balon Mundial dove verrebbe a rappresentare la prima “selezione multiculturale”.
POSSIBILI COLLABORAZIONI E SINERGIE
L’evento sportivo si vorrebbe inserire nella cornice delle iniziative denominate “Antirazzisti Mondiali: tante tattiche una sola squadra” della UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) in collaborazione con Progetto Ultrà, il settimanale Carta e la Rete Fare (Football Against Racism in Europe).
Per allestire le squadre intendiamo coinvolgere le diverse associazioni operanti sul territorio nel campo dell’interculturalità (associazioni culturali, no profit, onlus, di quartiere, Osservatorio Piemontese sull’Immigrazione, Ufficio Stranieri del Comune di Torino), i Consolati e pubblicizzare la manifestazione nei luoghi di aggregazione tipici delle varie comunità.
I finanziamenti saranno richiesti ad enti pubblici (Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Circoscrizioni) sia sotto forma di contributi sia di materiali e servizi. Verranno contattati anche soggetti privati e fondazioni bancarie.
Per l’eventuale partecipazione di scrittori e giornalisti e per dare visibilità alla manifestazione saranno coinvolte le principali testate d’informazione regionale.
Per la realizzazione dei prodotti editoriali si attiverà una collaborazione con case editrici torinesi che si occupano di interculturalità e giovani film-maker interessati.
Per contatti:
Matteo Salvai
c/o officinakoine
Via San Domenico 7 – 10121 Torino
Cell. 340-4668577
e-mail: officina@officinakoine.org